• Nuove linee guida congiunte per la sicurezza delle infrastrutture critiche.
  • Crescenti rischi di connettività non sicura negli ambienti Operational Technology (OT).
  • Collaborazione internazionale tra agenzie per affrontare i cyber threat actor.
Il Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) statunitense, il National Cyber Security Centre (NCSC) del Regno Unito e il Federal Bureau of Investigation (FBI), insieme ad altri partner internazionali, hanno recentemente pubblicato un set di principi di sicurezza volti alla protezione degli ambienti OT. Queste linee guida rispondono al crescente rischio connesso alle vulnerabilità di connettività nei sistemi che supportano servizi essenziali, fornendo un framework condiviso per progettare e gestire una connettività sicura negli ambienti OT. Il documento è stato guidato dal NCSC-UK e mira a far fronte alla crescente interconnessione tra sistemi industriali ed enterprise network, fenomeno che ha migliorato l'efficienza ma ampliato la superficie di attacco per gli attori delle minacce cyber. La guida si concentra su obiettivi chiari per l'integrazione della sicurezza nei sistemi OT, con l'obiettivo di ridurre l'esposizione a potenziali avversari altamente qualificati o opportunisti, compresi attori sponsorizzati da nazioni statali. La sicurezza degli ambienti OT è diventata un tema di crescente importanza man mano che questi sistemi beneficiano di una maggiore connettività e attirano più attenzione da parte di avversari potenziali. Operational technology networks ormai supportano analisi in tempo reale, monitoraggio remoto e manutenzione predittiva, ma questi vantaggi portano anche rischi cyber elevati che potrebbero causare danni fisici, ambientali o interruzioni di servizio. Come sottolineato dal chief technology officer del NCSC, Ollie Whitehouse, "mentre i sistemi operativi traggono vantaggio da una maggiore connettività e attirano più attenzione da parte degli avversari, è vitale che la cybersecurity sia considerata come un requisito fondamentale a sostegno di risultati di sicurezza fisica, uptime e continuità del servizio". I leader della sicurezza concordano sul fatto che le linee guida riflettono la crescente realtà degli attacchi OT-targeted. Con l'aumento di attacchi da parte di gruppi come Salt Typhoon dalla Cina e CARR dalla Russia, la protezione delle infrastrutture critiche è diventata una priorità assoluta. Tali tecnologie sono spesso il fondamento di infrastrutture essenziali come impianti di generazione energetica o reti di trasporto. Un ulteriore livello di sicurezza può essere fornito dall'emulazione avversaria, che testa le difese cyber contro tattiche comunemente utilizzate da gruppi di minacce noti. Questo approccio consente ai team di sicurezza di identificare e correggere vulnerabilità critiche prima che possano essere sfruttate dagli intrusi per attaccare gli ambienti OT.

Analisi Tecnica

Protezione delle reti OT: i principi di sicurezza chiave

Le nuove linee guida per la protezione degli ambienti Operational Technology (OT) sono state rilasciate da importanti entità internazionali, tra cui l'US Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA), il National Cyber Security Centre (NCSC) del Regno Unito e il Federal Bureau of Investigation (FBI). Queste linee guida rispondono alla crescente interconnessione dei sistemi industriali con le reti aziendali, che ha migliorato l'efficienza ma ampliato la superficie di attacco per gli attori delle minacce cyber.

Obiettivi di sicurezza nelle reti OT

Il documento stabilisce obiettivi chiari per l'integrazione della sicurezza nei sistemi OT fin dall'inizio, con un focus sulla riduzione dell'esposizione a avversari altamente capaci e opportunistici, comprese le minacce di attori sponsorizzati da nazioni statali. La guida si concentra sull'incorporazione della sicurezza nella progettazione delle reti piuttosto che trattarla come un pensiero successivo.

Rischio cyber nelle reti OT

Le reti OT supportano sempre più l'analisi in tempo reale, il monitoraggio remoto e la manutenzione predittiva. Questi vantaggi, tuttavia, comportano un rischio cyber elevato che potrebbe portare a danni fisici, danneggiamento ambientale o interruzione del servizio.

Emulazione avversaria come misura di sicurezza aggiuntiva

L'emulazione avversaria è una tecnica che testa le difese cyber contro tattiche comunemente utilizzate da gruppi di minacce noti. Questo approccio consente ai team di sicurezza di identificare dove si trovano le vulnerabilità critiche e di lavorare per risolverle prima che gli intrusi possano sfruttarle contro le tecnologie operative.

Attori delle minacce OT

Il panorama delle minacce OT è dominato da gruppi come Salt Typhoon della Cina e CARR della Russia. La protezione di queste tecnologie, che spesso costituiscono il fulcro delle infrastrutture critiche come le reti energetiche o dei trasporti, è diventata di fondamentale importanza.

Scenario

Contesto:

Negli ultimi anni, l'interconnessione tra sistemi di operational technology (OT) e reti aziendali è aumentata notevolmente, portando a un miglioramento dell'efficienza operativa. Tuttavia, questa tendenza ha anche ampliato la superficie d'attacco per attori delle minacce informatiche, esponendo le infrastrutture critiche e altri sistemi essenziali a rischi cyber crescenti.

  • Nel 2017, il WannaCry ransomware ha colpito centinaia di migliaia di dispositivi in oltre 150 paesi, causando interruzioni significative nei servizi sanitari, tra cui l'NHS (National Health Service) del Regno Unito.
  • Nel 2020, il gruppo di hacker russi noto come Sandworm ha sfruttato vulnerabilità nel software industriale per distribuire un malware chiamato Industroyer, che potrebbe aver causato danni significativi all'infrastruttura energetica ucraina.
  • Sempre nel 2020, il gruppo cinese Salt Typhoon è stato collegato a numerose campagne di cyberespionaggio contro organizzazioni governative e private in tutto il mondo, con un focus particolare su settori ad alta tecnologia.

Questi incidenti evidenziano l'urgenza di implementare misure di sicurezza più robuste per proteggere gli ambienti OT. La guida pubblicata congiuntamente da CISA, NCSC e FBI mira a rispondere a questa esigenza, fornendo un framework condiviso per progettare e gestire reti OT sicure.

Fonti:

GUIDA DIFENSIVA: COME PROTEGGERE I SISTEMI OT

La sicurezza degli ambienti Operational Technology (OT) è diventata una priorità assoluta, considerando la crescente interconnessione tra sistemi industriali e reti aziendali. Questa tendenza, sebbene migliori l'efficienza, amplia anche la superficie d'attacco per attori di minacce informatiche.

Il documento condiviso da CISA, NCSC-UK e FBI fornisce una serie di principi di sicurezza per proteggere gli ambienti OT. Ecco come puoi applicarli nella tua organizzazione:

  • Progettare la sicurezza nei sistemi OT: La sicurezza dovrebbe essere integrata nella progettazione delle reti e non considerata un aspetto secondario. Ridurre l'esposizione a minacce altamente capaci, opportunistiche o sponsorizzate da Stati nazionali è fondamentale.
  • Monitorare le attività di rete: Tieni traccia delle attività sospette all'interno della tua rete OT. Implementa soluzioni di monitoraggio e analisi per rilevare tempestivamente qualsiasi comportamento insolito.
  • Implementare l'autenticazione a più fattori: L'utilizzo dell'autenticazione a più fattori protegge i tuoi sistemi OT da accessi non autorizzati, riducendo il rischio di compromissione.
  • Effettuare test di penetrazione: Simula attacchi per identificare vulnerabilità e aree che necessitano di miglioramenti. Questo processo, noto come "adversarial emulation", ti aiuta a rafforzare le difese contro minacce reali.
  • Pianificare la risposta agli incidenti: Sviluppa un piano di risposta agli incidenti per gestire in modo efficace qualsiasi violazione della sicurezza. La preparazione è fondamentale per minimizzare l'impatto degli attacchi informatici.

Ricorda che la protezione di sistemi OT, spesso il cuore delle infrastrutture critiche come impianti di generazione energetica o reti di trasporto, è essenziale per garantire la continuità del servizio e prevenire danni fisici o ambientali.

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