Attacco di freddo e calo dell'hashrate Bitcoin

Numerose pool di mining di Bitcoin negli Stati Uniti hanno ridotto le operazioni a causa del clima invernale rigido che ha messo a dura prova le reti elettriche del paese. La riduzione è avvenuta in seguito ad un'ondata di gelo artico che ha portato temperature sotto lo zero in vaste aree degli Stati Uniti.

  • Secondo TheMinerMag, due importanti pool di mining di Bitcoin in Nord America hanno ridotto collettivamente oltre 110 exahash per secondo (EH/s) di potenza di calcolo alla fine di gennaio 2026.
  • Foundry USA, la più grande pool di mining di Bitcoin al mondo, ha registrato un calo significativo della sua potenza di calcolo, passando da quasi 340 EH/s a circa 242 EH/s la scorsa settimana. Luxor ha anche registrato una diminuzione, con la sua potenza di calcolo scesa da circa 45 EH/s a 26 EH/s.
  • Il calo generalizzato della potenza di calcolo coincide con un'ondata di gelo intensa che ha portato neve, ghiaccio e temperature estreme, aumentando notevolmente la domanda di riscaldamento. Le reti elettriche di diversi stati sono state messe a dura prova, spingendo gli operatori ad emettere richieste di risparmio energetico.

Il calo dell'hashrate Bitcoin si aggiunge a un periodo di difficoltà per i minatori di criptovalute, con prezzi di Bitcoin bassi e costi energetici in aumento che stanno mettendo sotto pressione i margini. Alcuni operatori stanno riconsiderando i propri modelli di business.

ANALISI TECNICA

Il recente calo della potenza di calcolo (hashrate) del Bitcoin è attribuibile principalmente al maltempo estremo che ha colpito gli Stati Uniti a fine gennaio 2026.

Secondo TheMinerMag, due importanti pool minerari nordamericani hanno ridotto la propria capacità di hashing di oltre 110 exahashes per secondo (EH/s). Foundry USA, il più grande pool minerario al mondo, ha registrato una diminuzione del 60%, passando da quasi 340 EH/s a circa 242 EH/s. Luxor ha subito un calo simile, con la sua potenza di hashing scesa dal valore approssimativo di 45 EH/s a 26 EH/s.

  • Foundry USA controlla ancora circa 163.5 EH/s di potere di calcolo, pari al 22.59% del totale della rete Bitcoin.
  • Luxor detiene il 3.01%, con una potenza di hashing scesa a circa 21.9 EH/s.

L'ondata di freddo artico ha causato un aumento della domanda di riscaldamento, mettendo a dura prova le reti elettriche di diversi stati. In risposta, gli operatori hanno emesso richieste di risparmio energetico.

Matthew Sigel, Head of digital assets research presso VanEck, ha sottolineato il potenziale dei miner Bitcoin per mitigare la pressione sulle reti durante eventi meteorologici estremi. Alcuni miner pubblici hanno una significativa capacità nelle regioni colpite e sono strutturati per agire come carichi flessibili tramite programmi di risposta alla domanda dell'utilizzatore.

Il calo della potenza di calcolo coincide con un drawdown continuo delle riserve dei miner, che sono scese al livello più basso dal 2010 a gennaio 2026. Prezzi del Bitcoin ridotti e costi energetici in aumento stanno comprimendo i margini, spingendo molti miner verso territorio non redditizio.

Bitfarms, ad esempio, sta reallocando risorse verso l'intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni. Le prospettive generali per i miner rimangono sfidanti, con prezzi dell'elettricità che hanno raggiunto un record di 18,07 centesimi per kilowatt-ora a settembre 2025, in aumento del 10,5% rispetto a gennaio.

Contesto: DI MERCATO/SICUREZZA: Dati, trend correlati, impatto sul settore

Il settore del mining di Bitcoin (BTC) sta affrontando una serie di sfide che stanno influenzando il hashrate e le strategie operative dei miner.

  • Condizioni meteorologiche estreme: Un'ondata di freddo artico negli Stati Uniti ha portato a riduzioni significative del hashrate, con alcuni pool di mining come Foundry USA e Luxor che hanno tagliato la propria capacità di elaborazione. Le richieste di risparmio energetico da parte delle compagnie elettriche hanno spinto i miner a ridurre le operazioni per evitare lo stress sulla rete elettrica.
  • Diminuzione dei rifornimenti di miner: I dati di CryptoQuant mostrano che le riserve di Bitcoin detenute dai miner sono scese al livello più basso dal 2010, evidenziando la pressione finanziaria crescente nel settore. Prezzi del Bitcoin in calo e costi energetici in aumento stanno comprimendo i margini, spingendo molti operatori verso territori non redditizi.
  • Adattamento dei modelli di business: In risposta alle sfide, alcuni miner stanno riorientando le proprie risorse verso settori come l'intelligenza artificiale (IA) e il calcolo ad alte prestazioni. Bitfarms è un esempio di azienda che sta reallocando i propri asset per adattarsi a un mercato in evoluzione.
  • Prospettive future: L'outlook generale per i miner rimane sfidante, con prezzi dell'energia elettrica ancora elevati. La sostenibilità economica del mining di Bitcoin dipenderà dalla capacità dei miner di mitigare i costi operativi e adattarsi alle condizioni di mercato in continua evoluzione.

Strategia: E DIFESA: Consigli pratici per l'utente/investitore

Il settore del mining Bitcoin è stato colpito da un calo significativo della potenza di calcolo (hashrate) a causa delle condizioni meteorologiche estreme che hanno messo a dura prova le reti elettriche negli Stati Uniti. Diverse pool di mining statunitensi hanno ridotto le operazioni in risposta al freddo intenso, con una riduzione di oltre 110 exahashes per secondo (EH/s). Foundry USA e Luxor sono state tra le più colpite, registrando riduzioni significative della loro potenza di calcolo.

Questo calo è attribuibile a un'ondata di gelo che ha portato temperature sotto lo zero in molte parti del paese, aumentando la domanda di energia per il riscaldamento. Le reti elettriche sono state fortemente sollecitate, costringendo gli operatori a richiedere misure di risparmio energetico.

La situazione evidenzia la vulnerabilità del settore del mining Bitcoin alle condizioni meteorologiche avverse e sottolinea l'importanza della diversificazione geografica e della resilienza delle infrastrutture. Per gli investitori, questo scenario suggerisce cautela nel settore, con un focus su aziende che dimostrano capacità di adattamento a fluttuazioni energetiche e climatiche.

  • Diversificazione geografica: Investire in aziende minerarie presenti in diverse regioni può mitigare il rischio legato a eventi meteorologici locali.
  • Resilienza delle infrastrutture: Preferire aziende con sistemi di backup e fonti energetiche alternative per garantire la continuità operativa anche durante le emergenze.
  • Monitoraggio costante: Seguire attentamente l'andamento del settore, i prezzi dell'energia e le condizioni meteorologiche per prendere decisioni informate.

Inoltre, è importante ricordare che il mining Bitcoin richiede un alto consumo energetico. Gli investitori dovrebbero valutare l'impatto ambientale di questa attività e considerare aziende che adottano pratiche sostenibili.

La congiuntura attuale evidenzia una serie di sfide per il settore del mining Bitcoin. L'ondata di freddo eccezionale che ha colpito gli Stati Uniti ha portato a riduzioni significative della hashrate, con alcuni pool di mining come Foundry USA e Luxor che hanno ridotto la propria potenza di calcolo in risposta alla pressione sulle reti elettriche.

Questo evento si aggiunge al contesto di prezzi Bitcoin sottotono e costi energetici in aumento, che stanno mettendo a dura prova i margini dei miner. Molti operatori stanno rivedendo i propri modelli di business, con alcuni come Bitfarms che stanno spostando le risorse verso settori più redditizi come l'intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni.

Le previsioni future per il settore del mining Bitcoin rimangono sfide. L'aumento dei costi dell'energia, la volatilità dei prezzi di Bitcoin e la pressione sulle infrastrutture elettriche potrebbero continuare a mettere a dura prova i miner. La capacità di adattamento e l'innovazione saranno cruciali per la sopravvivenza e il successo nel lungo termine.

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