Il prezzo dell'oro supera i $5.000 per oncia: un rifugio sicuro in tempi di incertezza
L'oro ha sfondato la soglia dei $5.000 per oncia per la prima volta nella storia, segnando un aumento di oltre $650 solo nel mese di gennaio. La settimana scorsa ha registrato un incremento del 8,5%, il più grande in termini di dollari e il più alto dal panico della pandemia di Covid nel marzo 2020. Anche l'argento ha superato i $100 per oncia, con un aumento del 44% quest'anno.
Questa corsa verso i rifugi sicuri è dovuta all'incertezza crescente sui mercati, in vista di una minaccia tripla: escalation delle tariffe tra Stati Uniti, Canada e Cina, possibile intervento sul yen e aumentate probabilità di un blocco del governo statunitense.
- Fattori chiave che spingono l'oro verso l'alto:
- Sminuzione della fiducia nel sistema finanziario globale.
- Debolezza del dollaro a causa dell'intervento di Trump in Venezuela, pressione sul presidente della Fed Jerome Powell e minacce tariffarie su Groenlandia.
- Riduzione dei rendimenti sui Treasury e sui fondi di mercato monetario dovute alle tagli di tassi della Fed, che diminuiscono il costo opportunità per l'oro.
- Acquisti di oro da parte della Cina per 14 mesi consecutivi e approvazione da parte della banca centrale polacca di un grande acquisto.
- Valutazioni azionarie ai massimi dal periodo del bolla dot-com nel 2000, spingendo gli investitori verso attività alternative.
ANALISI TECNICA
Il recente rally del prezzo dell'oro, con il superamento della soglia dei $5.000 per oncia per la prima volta nella storia, è un fenomeno multifattoriale che riflette una crescente sfiducia nel sistema finanziario globale.
Tra i fattori chiave che stanno spingendo in alto il prezzo dell'oro troviamo:
- Debolezza del dollaro: Le azioni di Trump in Venezuela, le pressioni sul presidente della Fed Jerome Powell e le minacce tariffarie riguardo alla Groenlandia hanno contribuito a indebolire il dollaro.
- Riduzione dei rendimenti sui titoli di stato e sui fondi di mercato monetario: Le tagli dei tassi da parte della Fed hanno ridotto i rendimenti sui Treasury e sui fondi di mercato monetario, diminuendo il costo opportunità dell'oro.
- Acquisti di oro da parte della Cina: La Cina ha acquistato oro per 14 mesi consecutivi.
- Valutazioni azionarie elevate: I rapporti P/E ciclicamente aggiustati mostrano valutazioni azionarie ai massimi dal periodo del boom dot-com nel 2000.
Oltre al rally dell'oro, tre fattori specifici stanno alimentando l'ansia degli investitori questa settimana:
- Scontro tariffario tra Stati Uniti, Canada e Cina: Le minacce di Trump di imporre tariffe del 100% sul Canada se dovesse procedere con un accordo di libero scambio con la Cina hanno scatenato tensioni commerciali.
- Minaccia di intervento sui mercati valutari giapponesi: Il yen si è rafforzato del 0,7% a 154,58 dollari, e il governo giapponese ha avvertito di azioni contro "movimenti anomali".
- Possibile chiusura del governo americano: Le trattative per evitare una chiusura del governo americano sono ancora in stallo.
Contesto: DI MERCATO/SICUREZZA: Dati, trend correlati, impatto sul settore
Il mercato dell'oro ha registrato un'impennata senza precedenti, superando per la prima volta nella storia i $5.000 l'oncia. I prezzi sono saliti di oltre $650 solo nel mese di gennaio. L'aumento settimanale dell'8,5% è stato il più grande in termini di dollari e anche il maggiore aumento percentuale dal panico della pandemia Covid di marzo 2020.
L'argento ha superato i $100 l'oncia, con un aumento del 44% quest'anno. Questa corsa verso i rifugi sicuri arriva mentre i mercati si preparano a una minaccia triplice: escalation delle tariffe USA-Canada-Cina, intervento potenziale sul yen e probabilità crescenti di uno shutdown del governo USA.
Secondo Daniel Ghali, strategist di TD Securities, il rally dell'oro è legato alle domande di fiducia nel sistema finanziario globale. La fiducia è stata messa in discussione ma non rotta, ha osservato, aggiungendo che se dovesse rompersi, l'accelerazione al rialzo potrebbe persistere molto più a lungo.
- Il dollaro si è indebolito a causa dell'intervento di Trump in Venezuela, della pressione sul Presidente della Fed Jerome Powell e delle minacce tariffarie sull'Alaska.
- Le riduzioni dei tassi della Fed hanno ridotto i rendimenti sui Treasury e sui fondi di mercato monetario, diminuendo il costo opportunità dell'oro.
- La Cina sta comprando oro per 14 mesi consecutivi e la banca centrale polacca ha recentemente approvato un importante acquisto.
- I rapporti P/E ciclicamente aggiustati mostrano valutazioni azionarie ai massimi dal punto di bolla del dot-com nel 2000. Gli investitori stanno rivolgendo l'attenzione a asset alternativi.
Tre rischi che i mercati stanno monitorando
Oltre alla corsa verso l'oro, tre specifici catalizzatori stanno spingendo l'ansia degli investitori questa settimana:
- Conflitto tariffario USA-Canada-Cina: Il Presidente Trump ha minacciato di imporre tariffe del 100% sul Canada se procederà con un accordo di libero scambio con la Cina.
- Minaccia di intervento sul yen: Lo yen si è rafforzato dell'0,7% a 154,58 dollari. La Premier giapponese Sanae Takaichi ha avvertito di azioni contro "movimenti anomali" e sono emerse notizie che la Federal Reserve Bank of New York abbia contattato gli istituti finanziari per chiedere informazioni sui tassi di cambio del yen. I mercati hanno interpretato questo come un segnale che gli Stati Uniti potrebbero assistere il Giappone in un intervento sul mercato valutario.
- Possibile shutdown del governo USA: Le trattative tra i partiti democratici e repubblicani per evitare uno shutdown del governo USA sono ancora in stallo.
Strategia: E DIFESA: Consigli pratici per l'utente/investitore
Il recente rally del prezzo dell'oro, che ha superato i $5.000 all'oncia per la prima volta nella storia, riflette una crescente insicurezza nei mercati finanziari globali. Molti fattori contribuiscono a questa tendenza, tra cui l'aumento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti, Canada e Cina, le preoccupazioni per un intervento del governo giapponese sul yen e il rischio di uno shutdown del governo americano.
Secondo Daniel Ghali, stratega di TD Securities, il rally dell'oro è legato a una diminuzione della fiducia nel sistema finanziario globale. Ghali ha dichiarato al Wall Street Journal che se questa mancanza di fiducia dovesse diventare più grave, l'aumento del prezzo dell'oro potrebbe continuare per molto tempo.
- Diversificazione del portafoglio: Considera di investire in asset alternativi come oro e argento per mitigare il rischio legato alle fluttuazioni dei mercati tradizionali.
- Monitoraggio delle notizie economiche: Resta aggiornato sulle ultime notizie e sviluppi economici globali, poiché possono influenzare le decisioni di investimento.
- Ricerca approfondita: Prima di investire in qualsiasi asset, compresa l'oro, esegui una ricerca approfondita per comprendere i rischi e le potenziali ricompense.
Tre fattori specifici stanno alimentando la preoccupazione degli investitori questa settimana:
- Clashes commerciali USA-Canada-Cina: Le minacce del presidente Trump di imporre tariffe al Canada se dovesse procedere con un accordo commerciale con la Cina hanno aumentato le tensioni commerciali globali.
- Minaccia di intervento sul yen: Il rafforzamento del yen ha spinto il governo giapponese a considerare un intervento sui mercati valutari, che potrebbe avere conseguenze imprevedibili per gli investitori.
- Rischio di shutdown del governo USA: La possibilità di uno shutdown del governo americano aumenta l'incertezza economica e politica, spingendo gli investitori verso asset considerati più sicuri come l'oro.
La corsa al rifugio verso l'oro e l'argento riflette una crescente sfiducia nel sistema finanziario globale. Fattori come la debolezza del dollaro, le pressioni sul presidente della Fed Jerome Powell, le minacce tariffarie e la politica monetaria accomodante contribuiscono a questa tendenza. La Cina, inoltre, continua ad acquistare oro in modo consistente, alimentando ulteriormente il rally.
Tre rischi specifici stanno aumentando l'ansia degli investitori: un potenziale conflitto tariffario tra Stati Uniti, Canada e Cina, la minaccia di intervento sul mercato valutario giapponese e il rischio di una chiusura del governo statunitense. La situazione geopolitica rimane tesa e potrebbe influenzare ulteriormente i mercati finanziari.
Prevediamo un proseguimento dell'aumento dei prezzi dell'oro a breve termine, guidato dalla persistente sfiducia nei mercati tradizionali e dalla ricerca di rifugio da parte degli investitori. Tuttavia, la situazione geopolitica e le decisioni delle banche centrali giocheranno un ruolo fondamentale nel determinare l'andamento futuro dei prezzi.
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