La sorveglianza made in Israel negli USA: Cognyte e la proliferazione di tecnologie di intercettazione

Negli Stati Uniti sta crescendo l'adozione di tecnologie di sorveglianza avanzate da parte delle forze di polizia, con un focus particolare su strumenti sviluppati da aziende israeliane. Tra queste, Cognyte Solutions spicca per la sua rapida espansione nel mercato della sicurezza, nonostante un passato controverso legato a violazioni dei diritti umani.

L'ascesa di Cognyte e le radici israeliane

Israele è diventato un hub globale per le tecnologie di sorveglianza, con più aziende del settore per capita rispetto a qualsiasi altra nazione. Questo fenomeno è in gran parte attribuibile all'Unità 8200 dell'esercito israeliano, una unità di intelligence delle comunicazioni che funge da serbatoio di talenti per l'industria privata della sicurezza. Si stima che l'80% dei fondatori delle aziende israeliane del settore della sicurezza abbia prestato servizio in questa unità.

Cognyte Solutions ha origini particolari. Nata nel 2019 come spin-off della divisione sicurezza di Verint Technologies, un'altra azienda israeliana, Cognyte ha ereditato tecnologie già oggetto di critiche. Un'indagine del 2018 di Haaretz aveva infatti rivelato che Verint aveva fornito strumenti di sorveglianza a governi autoritari, utilizzati per reprimere minoranze, attivisti e manifestanti.

Tecnologie controverse e violazioni dei diritti umani

Tra le tecnologie più controverse sviluppate da Cognyte e Verint ci sono i Cell-Site Simulators (CSS), dispositivi in grado di intercettare comunicazioni cellulari. Questi strumenti funzionano come falsi ripetitori, ingannando i telefoni per connettersi a essi invece che alle torri cellulari legittime, permettendo così l'accesso a chiamate e messaggi non crittografati.

Documenti pubblicati da gruppi per i diritti umani in Birmania hanno dimostrato che Cognyte ha venduto il suo software FalcoNet all'esercito birmano prima del colpo di Stato del 2021. Secondo un rapporto del Dipartimento di Stato americano, queste tecnologie hanno facilitato violazioni sistematiche dei diritti umani, tra cui uccisioni extragiudiziali, torture e detenzioni arbitrarie.

L'espansione negli USA e le preoccupazioni per le libertà civili

Negli ultimi anni, Cognyte ha ottenuto contratti con diverse forze di polizia americane. Tra i clienti più recenti figurano il Dipartimento di Polizia Metropolitana di Washington D.C., la NYPD e la Polizia di Stato del Texas. Questi dispositivi, sempre più avanzati, operano ora su bande 5G e Wi-Fi, permettendo di monitorare anche l'uso delle app e le ricerche online.

Le tecnologie CSS sono state utilizzate per scopi controversi, come il monitoraggio dei telefoni dei rifugiati haitiani in Florida. La loro portabilità - possono essere installati in auto della polizia o zaini speciali - li rende difficili da rintracciare e potenzialmente in grado di raccogliere dati ben oltre l'obiettivo specifico delle indagini.

Preoccupazioni per le libertà civili

Esperti di diritti civili come Chip Gibbons di Defending Rights and Dissent mettono in guardia contro l'uso di queste tecnologie, che potrebbero violare il Quarto Emendamento della Costituzione americana, proteggendo contro perquisizioni irragionevoli. "Non riesco a immaginare perché le forze dell'ordine vorrebbero usare questa tecnologia a meno che l'obiettivo non sia creare una rete di sorveglianza, con l'errata convinzione che nuove tecnologie siano esenti dalle protezioni esistenti", ha dichiarato Gibbons.

La proliferazione di queste tecnologie solleva preoccupanti interrogativi sull'equilibrio tra sicurezza pubblica e diritti individuali, soprattutto considerando il passato controverso delle aziende israeliane del settore e il loro ruolo nel testare tecnologie su popolazioni palestinesi.

Verso un dibattito pubblico necessario

Mentre le forze di polizia americane continuano ad adottare queste tecnologie avanzate, si rende sempre più urgente un dibattito pubblico sulla loro trasparenza, sull'uso appropriato e sulle possibili conseguenze per le libertà civili. La mancanza di risposta da parte di molte agenzie e dell'azienda stessa alle richieste di chiarimento non fa che aumentare le preoccupazioni.

In un'epoca in cui la tecnologia di sorveglianza diventa sempre più sofisticata, la società deve chiedersi fino a che punto sia disposta ad accettare l'erosione della privacy in nome della sicurezza.

Contesto più ampio: la sorveglianza tecnologica negli USA

L'acquisto di tecnologie di sorveglianza da parte delle forze dell'ordine americane non si limita ai dispositivi Cognyte. Negli ultimi anni si è assistito a un'ampia adozione di sistemi come le telecamere Flock, lettori automatici di targhe in grado di raccogliere dati su chiunque passi davanti alle telecamere, e i campanelli intelligenti Ring, che hanno condiviso dati con le forze dell'ordine. Un movimento nazionale sta chiedendo la cancellazione dei contratti con Flock, mentre gli utenti di Ring hanno costretto l'azienda a modificare le sue politiche di condivisione dei dati.

L'industria israeliana della sorveglianza

L'industria israeliana della sorveglianza è cresciuta grazie al contributo dell'Unità 8200, un'unità di intelligence delle forze armate israeliane che funge da pipeline verso l'industria privata. L'80% dei fondatori delle aziende di sicurezza interna israeliana ha prestato servizio in questa unità. Questo ha portato a una concentrazione senza pari di aziende di sorveglianza in Israele.

L'evoluzione tecnologica: CSS di nuova generazione

Le tecnologie CSS stanno evolvendo rapidamente. Le nuove generazioni di dispositivi operano su bande 5G e Wi-Fi, permettendo di monitorare non solo le chiamate e i messaggi, ma anche l'uso delle app e le ricerche online. Questi dispositivi possono essere installati in auto della polizia o zaini speciali, rendendoli estremamente portatili e difficili da rintracciare. La loro capacità di operare in modo discreto solleva preoccupazioni significative riguardo alla privacy e ai diritti costituzionali.

Il caso dell'Albuquerque PD

Il dipartimento di polizia di Albuquerque ha recentemente assegnato un contratto a Cognyte per diventare il suo fornitore esclusivo di tecnologie CSS. Questo accordo solleva ulteriori interrogativi sull'uso diffuso di queste tecnologie da parte delle forze dell'ordine locali e statali in tutto il paese.

Il dibattito pubblico e le implicazioni legali

Il dibattito pubblico sull'uso di queste tecnologie è diventato sempre più urgente. Le preoccupazioni riguardano non solo la privacy individuale, ma anche le implicazioni legali dell'uso di tecnologie di sorveglianza avanzate senza adeguate garanzie costituzionali. La mancanza di trasparenza da parte delle forze dell'ordine e delle aziende fornitrici non fa che aumentare le preoccupazioni.

Le implicazioni per le comunità vulnerabili

Le tecnologie di sorveglianza possono avere un impatto sproporzionato sulle comunità vulnerabili, come i rifugiati e le minoranze. L'uso di queste tecnologie per monitorare i telefoni dei rifugiati haitiani in Florida è un esempio preoccupante di come le tecnologie di sorveglianza possano essere utilizzate per scopi controversi.

Il ruolo delle organizzazioni per i diritti civili

Organizzazioni come l'Electronic Frontier Foundation (EFF) stanno giocando un ruolo cruciale nel monitorare e contrastare l'uso di tecnologie di sorveglianza avanzate. L'EFF ha documentato l'uso di CSS in oltre 80 dipartimenti di polizia in tutto il paese e ha sollevato preoccupazioni riguardo al loro uso in perquisizioni coperte e senza mandato.

Le sfide per il futuro

Mentre le tecnologie di sorveglianza continuano a evolversi, la società deve affrontare le sfide di bilanciare la sicurezza pubblica con i diritti individuali. Questo richiede un dibattito pubblico aperto e trasparente, nonché un quadro normativo adeguato per garantire che queste tecnologie siano utilizzate in modo responsabile e rispettoso dei diritti costituzionali.

Verso una regolamentazione necessaria

La proliferazione di tecnologie di sorveglianza avanzate richiede una regolamentazione adeguata per garantire che siano utilizzate in modo trasparente e rispettoso dei diritti costituzionali. Questo include la necessità di garanzie contro l'uso improprio e la protezione dei dati personali.

mentre le forze dell'ordine americane continuano ad adottare tecnologie di sorveglianza avanzate, è essenziale che la società si impegni in un dibattito pubblico aperto e informato sulle implicazioni di queste tecnologie per la privacy e i diritti civili. Solo attraverso un dialogo aperto e una regolamentazione adeguata si può garantire che queste tecnologie siano utilizzate in modo responsabile e rispettoso dei valori democratici.

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