La sfida di von der Leyen per una nuova architettura di sicurezza europea
Il recente discorso sullo Stato dell'Unione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha messo in luce una realtà preoccupante: le istituzioni europee non sono riuscite a tenere il passo con l'escalation delle azioni ibride russe. Mosca sta intensificando la sua campagna di aggressione nella zona grigia, mentre l'Europa continua a reagire piuttosto che costruire una deterrenza credibile.
Risposta Rapida
- Von der Leyen ha ammesso che le istituzioni europee sono rimaste indietro rispetto alle tattiche ibride russe.
- L'attuale approccio dell'UE si basa sulla reazione piuttosto che sulla deterrenza proattiva.
- Viene proposta la creazione di un Consiglio di Sicurezza Europeo, ma i potenziali poteri di veto potrebbero ostacolarne l'efficacia.
- L'Europa deve adottare una strategia difensiva più attiva per identificare e far rispettare i propri limiti rossi.
- Misure come l'estensione della difesa aerea in Ucraina e l'interdizione della flotta ombra russa potrebbero aumentare i costi per Mosca.
Le lacune dell'attuale approccio dell'UE
Il piano di von der Leyen presenta diverse criticità, in particolare il mantenimento del requisito di unanimità che ha già bloccato in passato le sanzioni dell'UE contro la Russia. La possibilità che un singolo governo catturato possa ostacolare l'azione collettiva rappresenta un punto debole significativo nella risposta europea.
Il potenziale Consiglio di Sicurezza Europeo
Tra le proposte in discussione c'è la creazione di un Consiglio di Sicurezza Europeo che includerebbe leader dell'UE insieme a partner come Ucraina, Regno Unito, Norvegia e Canada. Tuttavia, la sua efficacia rimane incerta, soprattutto se tutti i partecipanti avranno potere di veto.
La necessità di una strategia difensiva più attiva
I decisori politici europei riconoscono la necessità di nuovi approcci per affrontare il deterioramento del panorama della sicurezza. La deterrenza non può più basarsi sul semplice restrimento strategico. Invece, l'Europa dovrebbe adottare una strategia difensiva più proattiva, poiché la Russia continuerà ad espandere le sue azioni ostili fino a quando non incontrerà i veri limiti rossi dell'Europa.
Estensione della difesa aerea in Ucraina
Una possibilità concreta è quella di colmare il divario strategico tra le difese aeree della NATO e lo spazio aereo ucraino. Attualmente, la Russia detiene l'iniziativa tattica poiché l'Europa aspetta che i missili e i droni russi attraversino il territorio dell'UE prima di rispondere. Invece di tentare di proteggere tutta l'Ucraina, i paesi europei potrebbero considerare l'estensione dell'iniziativa European Sky Shield per coprire parti dell'Ucraina occidentale.
Il punto di vista polacco
Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski e il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz hanno entrambi sostenuto un ruolo più ampio nella difesa aerea ucraina. Sikorski ha argomentato che è meglio abbattere i missili e i droni russi mentre sono ancora nello spazio aereo ucraino piuttosto che aspettare che attraversino il confine polacco. Allo stesso modo, Kosiniak-Kamysz ha sottolineato che è nell'interesse nazionale della Polonia sostenere l'Ucraina per intercettare i missili prima che raggiungano la Polonia.
Affrontare la flotta ombra russa
La flotta ombra russa, composta da petroliere che eludono le sanzioni, rappresenta una cruciale fonte di finanziamento per la macchina da guerra di Putin. L'Europa potrebbe adottare un approccio più assertivo, come l'abbordaggio di navi e il fermo di equipaggi che operano senza la dovuta certificazione o assicurazione. Inoltre, potrebbero essere esplorate opzioni legali per passare dal fermo temporaneo delle navi alla loro confisca.
Massimizzare la leva finanziaria europea
Il congelamento di oltre 200 miliardi di dollari delle riserve della Banca centrale russa è stato un passo necessario nel 2022, ma non è stato sufficiente a frenare l'aggressione del Cremlino. Recentemente, alcuni paesi hanno ripreso il dibattito su come allocare questi fondi per sostenere l'Ucraina, cercando soluzioni legali che consentano l'accesso a questi asset.
Bilanciare rischi e inazione
Tutte queste misure comportano rischi significativi. La confisca degli asset russi potrebbe destabilizzare il sistema finanziario europeo e provocare una reazione decisa da parte di Mosca. Allo stesso tempo, l'azione di intercettazione dello spazio aereo e l'interdizione marittima potrebbero portare a una maggiore escalation. Tuttavia, l'inazione non è senza rischi e potrebbe ulteriormente incoraggiare la Russia a intensificare le sue azioni.
Verso una strategia ibrida efficace
L'Europa ha bisogno di un nuovo playbook contro le aggressioni ibride, ma un approccio che si concentra principalmente sulla coordinazione delle risposte dopo gli attacchi non è una deterrenza efficace. Una vera strategia ibrida dovrebbe identificare la leva dell'Europa su Mosca e convertirla in conseguenze che il Cremlino teme veramente. Finché gli attacchi ibridi russi in Europa non produrranno perdite strategiche dirette per Mosca, Putin continuerà ad aumentare la pressione.
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