Binance hack: $6,4 miliardi rubati, il furto più grande nella storia delle crypto
Il 29 ottobre 2026, un attacco senza precedenti ha colpito Binance, con un furto di $6,4 miliardi. Chainalysis attribuisce la responsabilità al gruppo nordcoreano TraderTraitor. Nonostante il rapido congelamento di $2,8 miliardi, i metodi di riciclaggio automatizzati complicano il recupero dei fondi.
IN BREVE
- Il furto di $6,4 miliardi da Binance è il più grande nella storia delle criptovalute, attribuito al gruppo nordcoreano TraderTraitor.
- Chainalysis ha rilevato commistione tra i fondi rubati a Binance e quelli del recente furto a Bitget, entrambi legati alla Corea del Nord.
- L'attaccante ha convertito $325 milioni in stablecoin in $285 milioni in ETH per evitare il congelamento, ma $2,8 miliardi sono stati bloccati entro le 5:14 p.m. ET.
- I pattern di riciclaggio suggeriscono l'uso di automazione per oscurare il tracciamento dei fondi, con migliaia di transazioni in breve tempo.
Trascrizione
Il 29 ottobre 2026, alle 16:20 ora orientale, Binance ha subito la più grande rapina nella storia delle criptovalute: 6,4 miliardi di dollari sono stati trasferiti illegalmente da wallet caldi dell'exchange attraverso diverse blockchain. Il furto è stato attribuito al gruppo cybercriminale nordcoreano TraderTraitor.
L'attacco ha visto l'uso di tecniche di laundering automatizzate e la commistione con fondi rubati in precedenti attacchi. Gli investigatori di Chainalysis hanno rilevato che l'attaccante ha utilizzato una wallet operativa finanziata attraverso Tornado Cash per inviare autorizzazioni firmate valide che hanno permesso a una wallet calda di Binance di eseguire codice fornito dall'attaccante.
In meno di 20 minuti, 325 milioni di dollari in stablecoin sono stati convertiti in 285 milioni di ETH per evitare il congelamento. Tuttavia, alle 17:14 ora orientale, i congelamenti sono iniziati, bloccando circa 2,8 miliardi di dollari dei fondi rubati.
La risposta coordinata dell'industria, che ha visto la collaborazione di investigatori di Chainalysis, forze dell'ordine, emittenti di stablecoin e altri attori del settore, ha dimostrato la capacità del settore di agire efficacemente in situazioni di crisi.
Le prove che collegano l'attacco a TraderTraitor includono pattern di laundering osservati e la commistione dei fondi rubati con quelli di un precedente attacco a Bitget, anch'esso attribuito ad attori nordcoreani.
Questo attacco sottolinea la necessità per gli exchange di implementare misure di sicurezza avanzate e protocolli di risposta agli incidenti. Il furto ha causato un'immediata reazione nel mercato delle criptovalute, con cali significativi nel valore di Bitcoin ed Ethereum e un aumento del 30% nei volumi di scambio.
Le assicurazioni cyber hanno registrato un picco di richieste di polizze cyber risk dopo l'attacco, con un previsto aumento del 25-30% nei cyber insurance premium nei prossimi mesi.
L'attacco solleva anche importanti questioni riguardo alla compliance NIS2, la direttiva europea sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, con gli exchange di criptovalute operanti nell'UE che dovranno adeguarsi a standard di sicurezza più elevati.
Per gli utenti di exchange di criptovalute, questo attacco sottolinea l'importanza di una gestione patrimonio crypto più sicura, con consigli per utilizzare soluzioni di institutional custody per gli investimenti a lungo termine e diversificare i fondi tra diversi exchange per ridurre il rischio.