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Diplomazia in Medio Oriente: E4+R4 cerca di prevenire un'escalation con l'Iran

L'incontro di Istanbul e la riunione di Teheran segnano un cambiamento strategico nella regione

Pubblicato il Elaborato da Sebastiano, GoYou.it 5 min di lettura
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Diplomazia in Medio Oriente: E4+R4 cerca di prevenire un'escalation con l'Iran

IN BREVE

  • L'incontro tra E4+R4 a Istanbul mira a preservare la soluzione a due stati in Israele-Palestina e a porre fine alla guerra USA-Iran.
  • L'Italia si unisce all'E3 per rafforzare il peso diplomatico europeo in Medio Oriente.
  • La Mecca Defence Alliance, un patto militare tra potenze regionali, è stata attivata in risposta agli attacchi dei ribelli Houthi in Yemen.
  • La riunione a Teheran tra Iran e potenze regionali cerca di prevenire un nuovo round di combattimenti e di includere l'Iran in un serio processo diplomatico.
  • Le potenze europee e regionali stanno cercando di lavorare intorno a un imprevedibile Washington, piuttosto che con esso, per garantire la stabilità del Medio Oriente.

Trump e l'ombra di un nuovo conflitto con l'Iran

La dichiarazione di Donald Trump secondo cui "qualunque cosa è possibile" in merito a un eventuale attacco contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato ha innescato una intensa attività diplomatica. Due iniziative parallele, una europea e una regionale, stanno tentando di prevenire o limitare le conseguenze di un eventuale conflitto. Se avranno successo, potrebbero costituire le basi di una nuova "coalizione dei volenterosi" per stabilizzare il Medio Oriente senza la leadership statunitense.

Risposta Rapida

Due iniziative diplomatiche parallele - una europea (E4: Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia) e una regionale (R4: Egitto, Pakistan, Turchia e Arabia Saudita) - stanno tentando di prevenire un conflitto tra Stati Uniti/Iran. L'incontro di Istanbul tra E4+R4 ha discusso soluzioni per la Palestina, la riapertura dello Stretto di Hormuz e la difesa dell'Arabia Saudita. Un secondo track diplomatico ha visto Pakistan, Turchia e Arabia Saudita incontrare i leader iraniani a Teheran per prevenire una nuova escalation.

L'incontro di Istanbul e la nuova dinamica diplomatica

Il 23 ottobre a Istanbul si è tenuto un incontro tra i ministri degli esteri dell'E4 e dell'R4. Tra gli obiettivi dichiarati: preservare la soluzione a due Stati per Israele-Palestina, porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran, riaprire lo Stretto di Hormuz e difendere l'Arabia Saudita dagli attacchi dei ribelli Houthi in Yemen. La partecipazione italiana al gruppo E3 è stata accolta positivamente, rafforzando il peso diplomatico europeo e compensando la debolezza post-Brexit della Gran Bretagna e la perdita di influenza regionale della Germania.

L'alleanza regionale e la difesa collettiva

Il gruppo R4 ha mostrato una notevole evoluzione dal suo costituirsi all'inizio dell'anno. Tutti i membri tranne l'Egitto hanno firmato l'Alleanza della Difesa di Mecca, un patto militare recentemente attivato in risposta agli attacchi Houthi contro l'Arabia Saudita. Questo segnala una crescente volontà delle potenze regionali di assumersi la responsabilità della propria sicurezza.

Il track diplomatico di Teheran

Tre giorni dopo l'incontro di Istanbul, i capi della sicurezza di Pakistan, Turchia e Arabia Saudita si sono recati a Teheran per incontrare i leader iraniani. Questo tentativo di includere l'Iran in un serio processo diplomatico ha dato a Teheran un vantaggio di immagine proprio mentre l'amministrazione Trump sta cercando di imporre un blocco completo al paese.

Le minacce iraniane e le implicazioni globali

Teheran ha fatto chiaramente intendere che la sua risposta a nuovi attacchi statunitensi o israeliani sarebbe molto più devastante di quanto il Medio Oriente abbia visto negli ultimi otto mesi. Gli attacchi degli Houthi contro l'infrastruttura critica saudita e il traffico marittimo nel Mar Rosso dimostrano la portata dell'influenza iraniana. Una interruzione congiunta degli stretti di Hormuz e Bab el-Mandeb avrebbe gravi conseguenze economiche globali.

Verso una nuova architettura di sicurezza

L'assenza degli Stati Uniti da entrambi gli incontri diplomatici evidenzia un cambiamento significativo. Le potenze europee e regionali stanno cercando di lavorare intorno a un Washington imprevedibile piuttosto che con esso. Questa nuova realtà sottolinea la necessità di maggiori sforzi diplomatici per la sicurezza regionale.

La priorità di prevenire la guerra

L'obiettivo immediato di entrambi i track diplomatici è prevenire un ritorno alla guerra ad alta intensità. La capacità combinata di E4 e R4 potrebbe aggiungere nuova forza alla diplomazia, anche se rimane da vedere se potranno influenzare sia Trump che Teheran per porre fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz.

Opportunità per una cooperazione più profonda

Le potenze regionali vedono vantaggi nella cooperazione più stretta con l'Europa, che può offrire una partnership più affidabile rispetto a Russia, Cina e Stati Uniti. Questa cooperazione potrebbe includere il contenimento e la moderazione del comportamento di Israele e Iran, nonché la promozione di un accordo più forte sul programma nucleare iraniano.

La sfida del programma missilistico iraniano

Sia l'E4 che l'R4 considerano il programma missilistico e dei droni iraniano come una minaccia diretta. Tuttavia, la sua dimostrata efficacia nell'ultimo anno rende improbabile che Teheran accetti un ridimensionamento significativo. Le potenze europee e regionali potrebbero invece intensificare gli sforzi per rallentare i progressi iraniani interrompendo le catene di approvvigionamento da Cina e Russia.

Verso un nuovo ordine regionale

Il formato E4+R4 crea opportunità per gettare le basi di una più ampia architettura di sicurezza per il Medio Oriente. Nel lungo periodo, potrebbe persino includere Iran e Israele, fondendo il track di Teheran e gli Accordi di Abramo in un unico processo. L'esperienza europea con i meccanismi di sicurezza potrebbe rivelarsi utile per de-escalare le tensioni e costruire una sicurezza e una prosperità condivise.

L'incertezza del futuro

Un ritorno a una guerra a pieno regime tra Stati Uniti e Iran potrebbe essere inevitabile, data la propensione di Trump per la politica del tutto o niente e il suo apparente desiderio di lasciare un'eredità di potere duro. Tuttavia, anche se gli sforzi dell'E4+R4 dovessero fallire, indicano l'emergere di un nuovo ordine regionale guidato dalle potenze medie che guardano all'Europa, piuttosto che agli Stati Uniti, per rafforzare le loro capacità diplomatiche.

Per approfondire le implicazioni strategiche di questi sviluppi, approfondisci la nostra analisi sul nuovo ordine mediorientale. Per comprendere meglio le dinamiche regionali, vedi anche la nostra analisi sull'evoluzione degli Accordi di Abramo.

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Fonte: ecfr.eu · GoYou.it non è una testata giornalistica; i contenuti hanno finalità informative e divulgative.

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