Garry Tan spende $200.000 l'anno in token per i suoi AI agents: ecco come li usa
Garry Tan, CEO di Y Combinator, ha rivelato di spendere tra $100.000 e $200.000 all'anno in token per i suoi AI agents, utilizzandoli per compiti lavorativi e personali. Gli agenti, come Stray Light, gestiscono dati sensibili e operazioni aziendali, ma il costo elevato rimane un ostacolo all'adozione mainstream.
IN BREVE
- Garry Tan spende tra $100.000 e $200.000 annuali in token per i suoi AI agents.
- Gli agenti AI gestiscono email, note personali e operazioni aziendali come Y Combinator.
- Tan sottolinea l'importanza di non trattare gli AI agents come software tradizionale.
- Il costo elevato degli AI agents è il principale ostacolo all'adozione mainstream.
- Gli AI agents personalizzati potrebbero essere la soluzione ai controlli algoritmici delle Big Tech.
Trascrizione
Garry Tan, CEO di Y Combinator, ha rivelato di investire tra 100.000 e 200.000 euro l'anno in token per alimentare i suoi agenti AI. Questi strumenti avanzati gestiscono compiti lavorativi e personali con un alto livello di autonomia, diventando parte integrante della sua vita quotidiana e delle operazioni di Y Combinator. Durante un episodio del podcast "The Builders" di Walter Isaacson, Tan ha descritto come questi agenti gestiscano email, note personali e documenti per decenni. Y Combinator utilizza un agente AI chiamato "Stray Light", con una personalità definita e una conoscenza completa di tutte le comunicazioni dell'organizzazione. Tan ha sviluppato un set di 23 skill AI chiamato gstack, disponibile su GitHub, per democratizzare l'uso di agenti AI. Tuttavia, il principale ostacolo all'adozione diffusa è il costo elevato. Tan promuove l'uso di agenti AI personali invece di soluzioni centralizzate, sottolineando l'importanza dell'autonomia e della personalizzazione. Nonostante i benefici, i costi attuali rappresentano una barriera significativa, con investimenti annuali che pochi possono permettersi. La visione di Tan per il futuro degli agenti AI è quella di strumenti personali, controllati dall'utente e in grado di operare con un alto grado di autonomia. Questo richiederà avanzamenti tecnologici e cambiamenti nei modelli di business. L'uso estensivo di agenti AI solleva anche importanti questioni di cybersecurity e gestione dei dati, richiedendo soluzioni robuste di protezione e politiche rigorose di gestione dell'accesso.