Freyja: la scudo antibalistico europeo che l'Ucraina vuole entro fine anno
L'Ucraina ha ultimato il suo contributo al sistema Freyja, lo scudo antibalistico europeo progettato per ridurre la dipendenza dai Patriot. Ora la sfida è accelerare lo sviluppo dei componenti rimanenti per i test iniziali entro fine anno, mentre la Russia intensifica gli attacchi con missili e droni.
IN BREVE
- L'Ucraina ha completato la sua parte del progetto Freyja, mettendo pressione sugli alleati per accelerare lo sviluppo dei componenti mancanti.
- Il sistema Freyja mira a ridurre la dipendenza ucraina dai costosi intercettori Patriot, con test iniziali previsti entro fine anno.
- La Russia ha intensificato gli attacchi con missili balistici e droni, costringendo l'Ucraina a spendere risorse limitate per la difesa antibalistica.
- Il successo del progetto dipende dalla capacità degli alleati europei di sviluppare rapidamente sensori, cercatori e sistemi di controllo del fuoco.
- Fire Point, l'azienda ucraina leader del progetto, punta a produrre almeno 2.000 intercettori all'anno a un costo inferiore a 1,2 milioni di dollari ciascuno.
Trascrizione
L'Ucraina ha completato la propria parte del progetto Freyja, il sistema antibalistico multinazionale sviluppato per contrastare le minacce missilistiche russe. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy il 17 ottobre, sottolineando ora la necessità che i partner internazionali sviluppino rapidamente i componenti rimanenti per i primi test entro fine anno.
Il progetto Freyja, lanciato nel luglio 2026, vede la collaborazione di nove paesi europei, tra cui Francia, Germania e Regno Unito, con l'adesione successiva di Polonia e Canada. L'Ucraina ha sviluppato l'intercettore FP-7.X e il suo lanciatore, mentre partner come la norvegese Kongsberg e la tedesca Diehl Defence stanno lavorando sui componenti di rilevamento, tracciamento e guida.
La situazione attuale è critica: la Russia ha lanciato oltre 100 missili balistici contro Kiev e le regioni circostanti nelle ultime due settimane, e quasi 3.500 droni a propulsione a getto in Ucraina nel mese di settembre. Questo aumento delle minacce rende urgente lo sviluppo del sistema Freyja.
Fire Point, l'azienda ucraina che guida il progetto, ha iniziato la fase finale di assemblaggio, integrando radar e cercatori specializzati provenienti da vari paesi partner. Tuttavia, l'integrazione dei sensori, dei cercatori e dei sistemi di controllo del fuoco europei con l'intercettore ucraino rappresenta una delle sfide più impegnative.
Fire Point mira a produrre almeno 2.000 intercettori all'anno a un costo inferiore a 1,2 milioni di dollari ciascuno. Se i partner europei accelereranno i loro sforzi, i primi test potrebbero avvenire entro fine anno, con il sistema operativo sul campo entro luglio 2025. Il successo del progetto Freyja potrebbe rafforzare la sicurezza europea e ridurre la dipendenza dai sistemi americani come il Patriot.