xAI condannata a rispondere del processo per violazione Clean Air Act
Un tribunale federale ha respinto la mozione di xAI per archiviare la causa promossa dall'NAACP, che accusa l'azienda di SpaceX di operare oltre 35 turbogas senza i necessari permessi ambientali. Il giudice ha stabilito che le turbine non sono esenti da regolamentazione e che i querelanti hanno diritto a procedere. La decisione arriva mentre cresce il malcontento pubblico verso i data center, con New York che ha già imposto un divieto di costruzione.
IN BREVE
- xAI deve rispondere della causa per violazione del Clean Air Act, con il giudice che ha respinto l'argomento della mobilità delle turbine
- L'NAACP e il Southern Environmental Law Center accusano l'azienda di operare 35 turbogas senza permessi pre-costruzione e operativi
- La decisione arriva in un contesto di crescente opposizione ai data center, con misure legislative in atto in vari stati USA
- Amazon e Microsoft hanno già risposto al malcontento pubblico rinunciando agli NDAs nelle trattative con le agenzie governative
Trascrizione
Un giudice federale ha respinto la richiesta di xAI di archiviare la causa intentata dalla NAACP, che accusa l'azienda di operare oltre 400 MW di turbine a gas senza i permessi necessari per alimentare il suo data center Colossus nei pressi di Memphis. La causa, presentata dal Southern Environmental Law Center, sostiene che xAI abbia violato il Clean Air Act installando e operando almeno 35 turbine a combustione senza i permessi pre-costruttivi o operativi richiesti.
xAI aveva tentato di far archiviare la causa sostenendo che le turbine siano "fonti mobili" esenti dai requisiti di permesso, ma il giudice Debra M. Brown ha respinto questa argomentazione, affermando che le turbine non rientrano nella definizione di "fonti mobili" secondo il Piano di Implementazione Statale del Mississippi. Il giudice ha anche respinto l'argomentazione di xAI secondo cui le cause civili per violazioni del Clean Air Act siano incostituzionali.
Abre’ Connor, direttore dell'ambiente e giustizia climatica della NAACP, ha descritto la decisione come una vittoria importante nella lotta per tenere xAI responsabile delle violazioni ambientali. La causa procede mentre l'opinione pubblica si volta sempre più contro i data center, con misure come il moratorio recentemente approvato nello Stato di New York.
La decisione del giudice potrebbe influenzare le politiche di altri governi statali e locali riguardo alla costruzione e all'operazione di data center. xAI dovrà affrontare le accuse di violazione del Clean Air Act e potrebbe essere costretta a ottenere i permessi necessari o a modificare le sue operazioni per conformarsi alle normative ambientali.